Muoversi all'interno di un mondo di gioco semplicemente pensando: proprio mentre la comunità accademica rilancia l'importanza dello studio della dimensione tattile nei videogiochi, questa comincia a perdersi, con il primo software commerciale a tema ludico capace di farci interagire con un ambiente virtuale sfruttando il nostro 'biofeedback'. Al prezzo di 160$ The Journey to Wild Divine ci viene recapitato a casa con il suo hardware dedicato; non un casco da film di fantascienza o elettrodi in stile retrofuturista, bensì tre anellini da mettere alle dita di una mano: tanto basta... tra l'altro, a quanto pare imparare a giocare significa anche impadronirsi di alcune tecniche tipiche della meditazione orientale... ecco, ora sì che si potrà parlare di game-guru! P.s.: nonostante un sito e un'ambientazione a temi indiani, il team dietro il Wild Divine Project viene dal Colorado... sempre avanti, gli americani... eppure, anche alla terza università di Roma stanno sperimentando un sistema del genere, a quanto pare per ora ci si riesce a muovere in un ambiente 3d sfruttando, per l'appunto, solo la 'forza del pensiero'... ecco, se magari queste sperimentazioni uscissero dall'accademia...
mi commento da solo per un link 'serio' al proposito appena trovato: http://www.lescienze.it/index.php3?id=10026
Scritto da: Splash | dic 13, 2004 a 17:47
Niente più botte al topo difettoso! Anzi, meglio rimanere calmi se non si vuole far provare l'ebbrezza di viaggiare sulle montagne russe al povero cursore, diventato ormai nostro schiavetto personale!
Scritto da: Daniele | dic 13, 2004 a 18:40
bhe...il solo pensare alle possibili applicazioni ludiche fa...venire mal di testa. Tempo fa ho letto un articolo che spiegava di come l'uso del computer potesse "riorganizzare" aree cerebrali deputate a una funzione non "prevista". Non oso immaginare a che sorta di training mentale può portare impratichirsi nell'utilizzo di un sistema di controllo simile (parlo dell'articolo su lescienze).
Scritto da: axxe16 | dic 14, 2004 a 10:26
kobca yeihkz nqjday trkbedpso kejilbs yglb hzdepayuk
Scritto da: froen dmbw | feb 17, 2009 a 18:43
bhe...il solo pensare alle possibili applicazioni ludiche fa...venire mal di testa. Tempo fa ho letto un articolo che spiegava di come l'uso del computer potesse "riorganizzare" aree cerebrali deputate a una funzione non "prevista". Non oso immaginare a che sorta di training mentale può portare impratichirsi nell'utilizzo di un sistema di controllo simile (parlo dell'articolo su lescienze).
Scritto da: european pharmacy | set 13, 2009 a 20:12
non solo... è impossibile controllare appieno il proprio pensiero, anche per gli psicologi, e poi un sistema di gioco del genere come pùò influire sulla nostra vita quotidiana? vi sarà capitato di aver giocato per tante ore a un gioco e dopo aver lasciato giù il joystic la vostra mente è stanca e non riesce più a pensare come dovrebbe, e può capitare che si pensi per qualche secondo alla vita reale come se fossimo ancora nel gioco; e questo accade con un manettino dell'xbox o della play... ma usando un joystik potente come la mente cosa succderebbe dopo aver giocato tante ore a quel gioco?
Scritto da: M9e3psyco | set 22, 2009 a 09:18