Per chi viene attanagliato da sindrome depressiva da game designer ("ma i videogiochi a che servono? ma non sarei più d'aiuto all'umanità zappando la terra?") eventi come questo sono un toccasana:
"Un sorriso. Occhi stupiti. E tanta voglia di giocare. I bambini del reparto pediatrico dell'ospedale San Paolo hanno accolto Super Mario, storico protagonista dei giochi Nintendo. Lo hanno abbracciato. Ammirato. Ma la vera sorpresa è arrivata quando il direttore generale Giuseppe Catarisano, assieme a Massimo Girtanner, presidente zona 6, e a Paolo Uniti, presidente della Commissione servizi sociali, ha scartato un regalo. Venticinque console portatili Nintendo Ds. Una per letto. Una per bambino. La sorpresa comunque non si è fermata qui: sono state donate anche due postazioni wi-fi per giocare tutti insieme nelle aree comuni e diversi titoli di gioco[...]" (dal Corriere della Sera Milano di oggi)


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