Perché l'innovazione in videoludica ristagna? Perché siamo sommersi da titoli noiosamente simili, e perché le major si muovono tutte sugli stessi binari? È finita la creatività nelle menti dei designer? Ma noooo... il problema ovviamente non sono i creativi, ma chi ha l'infausto compito di guidarli. Dai grandi strateghi aziendali fino ai producer. Che, da sempre, ragionano in termini un tantino ottuso-conservatori. Come si scopre da quest'aneddoto, scoperto per caso dalla rubrica "Leggendo qua e là" della Settimana Enigmistica:
"Il regista americano D.W.Griffith [...] è ritenuto uno dei massimi creatori del linguaggio cinematografico. Spesso, però, i suoi finanziatori non approvavano le innovazioni tecniche da lui introdotte. Per esempio, quando volle inserire nel film Friends un primo piano dell'attrice Mary Pickford, i produttori tentarono di farlo desistere, visto che, secondo loro, il pubblico «pagava per vedere tutto l'attore, non il solo volto»" sic!

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