Si è tenuto venerdì 10 marzo presso l’aula magna dell’Università di Firenze il convegno Crescita in Videogioco, organizzato dal Centro Studi Minori e Media in collaborazione con RaiSat Ragazzi, Gt Ragazzi, Rai 3 TG3, Mediaset, l’Ordine dei Giornalisti della Toscana e la Confconsumatori. Nel corso dell’evento, moderato da Laura Sturlese, presidente del Centro Studi Minori e Media, sono intervenute alcune importanti personalità del mondo accademico, oltre a giornalisti e dirigenti televisivi. Nella seconda parte della giornata, una tavola rotonda, moderata da Isabella Poli, direttore scientifico del centro Studi Minori e Media, ha visto la partecipazione di Riccardo Cangini, amministratore unico della software house italiana Artematica (che ha presentato in anteprima un filmato del nuovo titolo motociclistico Ducati World Championship). Nel pomeriggio i risultati della ricerca condotta dallo stesso Centro Studi Minori e Media sono stati presentati da Alberto Marradi, presidente del corso di Laurea in Sociologia dell’Università di Firenze. La ricerca, che ha coinvolto 2037 studenti provenienti da 39 scuole (15 Medie e 24 Superiori) in tutta la penisola, ha voluto tracciare un identikit del giovane videogiocatore italiano. Tra le rilevazioni più eclatanti, il 58,5% dei giovani intervistati ha dichiarato di giocare una volta al giorno, il 20,5% due volte al giorno e l’8,5% più di tre volta al giorno. Solo l’11% ha detto di non giocare mai. Tra i generi, quelli più gettonati sono avventure e sport, anche se i ragazzi che giocano più di tre volte al giorno preferiscono i titoli di combattimento (sparatutto) e il numero di ragazzi che gioca da solo è quasi uguale al numero di ragazzi che gioca in compagnia, 45,5% contro 43,5%. Il 46,5% dei ragazzi ha dichiarato che il videogioco ha un effetto più o meno diretto sul proprio umore e molti, il 72,5%, pensano spesso alle mosse che devono fare nel gioco preferito durante la giornata. Infine, ben il 28% degli intervistati ha dichiarato di giocare online. (da e-duesse)
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